Devo dire che poche sere fa l’assaggio contemporaneo di tre vini meravigliosi, la loro bellezza incantatoria, la qualità armoniosa e superba che esprimevano, il pensiero accurato, meticoloso che sottintendevano assieme a tutto un intero, lunghissimo percorso di civiltà, mi hanno fatto avvertire non solo un sentimento di felicità, ma anche quello assai più raro di orgoglio per il paese in cui sono nato e per la cultura italiana ed europea, di cui questi rossi sensazionali sono frutto e figli.

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